PorCi con le ali
In Appollaiati sul balcone (Giulio Perrone Editore), nel suo racconto di esordio, Henny Angelica Berardinelli scrive “Eravamo giovani, lo siamo ancora. Lo saremo per sempre se vogliamo, ma lì lo eravamo di più”, poi a Natale mi ha regalato Eterna Ragazza (Rizzoli) di Lidia Ravera con tanto di dedica “…perché in fondo lo so che lei è un po’ la donna della tua vita…” in virtù, credo, delle parole che ci sentì scambiare quella sera al corso di scrittura creativa come segni di appartenenza generazionale e che evidentemente ritrova nel risvolto di copertina nel punto che ha avuto cura di sottolineare con la penna biro “Norma, eroina matura e orgogliosamente fuori dal coro, per il coraggio con cui riconosce le proprie incertezze, per l’ostinazione con cui combatte le certezze crudeli degli altri, per allegria, curiosità, passione sembra proprio una “eterna ragazza”. Eternamente giovane. E mai riconciliata”.
Lo sto leggendo facendo zapping con La ballata delle prugne secche (Castelvecchi) di Pulsatilla (http://pulsatilla.splinder.com), grazie a segnalazione della mia Maestra, la cui bravura è seconda soltanto alla sua bellezza e di cui ovviamente sono innamorato con il dovuto rispetto.
E’ un buon mix, che, lontano dal voler essere un passaggio di testimone, è un correre insieme, anche a vedere chi ha più fiato.
Eterno ragazzo non è chi, a dispetto del tempo, “rimane” ragazzo dentro, che se oggi un qualcuno fosse rimasto il ragazzo che era negli anni settanta, sarebbe peggio che un marziano. Né vecchio, né giovane, solo scemo.
Eterno ragazzo è chi, a dispetto del tempo, “capisce” ragazzo i giorni che vive ed ha capacità di visione delle cose veramente contemporanea allo stesso modo di chi non ha alternative ad esser ragazzo per ragioni d’età.
E si parla lo stesso linguaggio, si fa a capirsi e, se si litiga, si litiga per convinzione, non per incomprensione.
Non è semplice.
Per fortuna abbiamo ancora le ali.
Ma.
Eravamo Porci con le ali ed ora dobbiamo PorCi con le ali.







