
Audio pubblicato da malpensante
Al mio amico Pietro, reduce da un anno in Viet Nam, il compito di trovare la musica e di cantarla, così si ripassa e mi ripassa la lezione.
Si vede ch’era scritto
Amico mio non so se tu ti sei fregato
il giorno che sei partito o quando sei tornato.
Amico mio so solo, che se ora tu sei qui,
si vede ch’era scritto che doveva esser così.
Amico mio so pure che ora tu ritorni
per cantare un’altra Ninna nanna dei giorni
e per fare, tra un milione d’altri errori,
le due o tre cose giuste che chiamano valori;
per correre in salita, per andar per strade toste,
senza più domande, né voglia di risposte,
solo incocciar se capita una qualche emozione
e scriverle e cantarle l’ennesima canzone.
Amico mio, del resto, in un posto che saprai,
sarà facile trovare le cose che già hai;
son lì che è un po’ che aspettano,
non ti hanno abbandonato,
vogliono solo quel vestito nuovo
che ancora non hai comprato.
Speriamo che sia a breve, che ci sia l’occasione,
di una griffe pregiata o di una liquidazione,
se vuoi io t’accompagno, conosco qualche posto,
dove prendere o lasciare è un giro non imposto,
dove ogni rima è libera finché non è baciata
e ogni chitarra aspetta di essere suonata.
Amico mio non so se tu ti sei fregato
il giorno che sei partito o quando sei tornato.
Amico mio so solo, che se ora tu sei qui,
si vede ch’era scritto che doveva esser così.







