Dima è la prima della classe, sogna di iscriversi ad una scuola di giornalismo. Decide invece di trasformarsi in notizia. Una brutta notizia. Myriam sogna l’America. Le manca Michael, di cui è rimasto solo un braccio, fotografa gli alberi e vorrebbe affondare le radici nella terra del suo popolo.
Dima è palestinese, Myriam israeliana. Tutte e due hanno diciotto anni. Le ultime dodici ore della loro vita non bastano a spiegare, tanto meno a capire. Costringono però anche noi a respirare quella miscela mortale in cui si è trasformata la convivenza tra due popoli.
Ci sono storie che non servono a distribuire responsabilità, condanne o assoluzioni, ma che interrogano noi e la nostra generazione.
PRIMA DI LASCIARSI, liberamente tratto dalla storia vera di Ayat Al-Akhras e Rachel Levy, è una di queste.
Gabriella Ambrosio, un passato da giornalista, è direttore creativo dell’agenzia di pubblicità che porta anche il suo nome e docente universitario di tecniche pubblicitarie. E’ autrice di un libro sulla scrittura creativa.
PRIMA DI LASCIARSI è il suo primo romanzo.
Con Gabriella, di solito, parliamo di bilanci, di tasse, di consigli di amministrazione.
A volte, nelle pause, anche di cose scritte e da scrivere.
Di luoghi a ciò dedicati.
Di idee.
Di idee che aspettano.
Di fatti.
Gabriella è una tosta e quando guarda vede, non sogna.
E’ diretta.
Se ti dice che una cosa le piace, puoi essere sicuro che merita, che funziona.
Così quando scrive, è tosta.
PRIMA DI LASCIARSI è un voler esserci.
Un invito ad esserci.
A respirare quell’aria.
A viverla.
A vedere direttamente.
Per provare a “sentire” ancor prima di provare a capire.
Tostamente.
Molto tostamente.
Gabriella Ambrosio - PRIMA DI LASCIARSI - Ed. Nutrimenti







